Xavi Artigas (MTM Kawasaki) al termine di un'intensa Gara 2 del Round Pirelli di Spagna al Circuito de Jerez - Ángel Nieto, Andalucía arriva ottavo e passa alla storia come il primo iridato nel Campionato del Mondo FIM Sportbike dopo un'annata sempre condotta da David Salvador (Team ProDina Kawasaki XCI).
LA RIMONTA
Artigas inizia la prima stagione del WorldSPB con maggiori difficoltà rispetto a Salvador. A Portimao arriva quinto e quarto, poi in Gara 1 ad Assen conquista il suo primo podio. La svolta della sua stagione arriva ad Aragon in Gara 1 quando si porta a 42 punti da Salvador, e in Gara 2 centra la sua prima vittoria. Con lo zero di Salvador, alla fine di Gara 2 il gap è di soli 17 punti. Salvador riallunga e dopo Misano ha 35 punti ma Artigas negli ultimi tre Round colleziona più punti di tutti ed è campione del mondo.
“Sono super emozionato… era il principale obiettivo dell'anno”
Artigas ha detto: “Mi sento benissimo. Era il principale obiettivo dell'anno. Ho sempre creduto nel team e in me stesso. Venivo da anni difficili ed è super speciale. Sono campione del mondo! Sono straemozionato. Abbiamo centrato il nostro obiettivo. Ringrazio tutti quelli che hanno creduto in me. È speciale conquistarlo qui in Spagna, con i miei amici, la mia famiglia e il mio fan club. È incredibile”.
IL LAVORO DURANTE LA PAUSA ESTIVA DÀ I SUOI FRUTTI
Artigas ha parlato del lavoro svolto nel corso dell'anno e che gli ha permesso di rimontare nei confronti di Salvador. Dopo Misano era terzo alle spalle di Salvador e di Antonio Torres (Team ProDina Kawasaki XCI), a -35 dal leader. In Francia ha ridotto le distanze e anche nel penultimo Round a Cremona. È arrivato a Jerez a 12 punti dal leader ma la caduta di Salvador in Gara 1 lo ha fatto balzare in testa alla classifica, a +13. Alla fine di Gara 2 si è laureato campione del mondo.
Artigas ha detto: “La prima parte della stagione è stata difficile, specialmente i primi tre Round, è stata un po' caotica. Era una categoria nuova ed era tutto nuovo per tutti. Abbiamo lavorato molto durante l'inverno. Siamo arrivati a Portimao con le moto nuove, la cassa l'hanno aperta il giorno stesso del test. Abbiamo avuto dei problemi con alcune cose. Durante la pausa estiva abbiamo lavorato con alcuni test e abbiamo fatto quello che dovevamo per avere il feeling che volevo avere sulla moto e si vede che nelle ultime gare ho fatto un passo avanti. Sono strafelice perché il mio team se lo merita. Sono contento anche per me perché ho sempre pensato di potercela fare”.
“Penso di aver gestito bene la gara”
In Gara 2 Artigas e Salvador si sono ritrovati in un gruppo in lotta per il terzo posto. Artigas è arrivato ottavo, piazzamento sufficiente per regalargli il titolo mondiale.
Artigas ha spiegato come ha gestito la parte finale del Campionato e l'ultima gara: “Quando sei competitivo e vai in griglia consapevole che puoi andare a podio, inizi a pensare di più che puoi farcela. Siamo arrivati qui a -12 e la strategia era recuperare dei punti sabato e di più domenica. In Gara 1 siamo stati un po' fortunati e abbiamo vinto, quindi mi sono portato a +13. Penso di aver gestito molto bene la gara per lasciare del margine rispetto ai primi per avere maggiori sicurezze”.
Tanti elogi da parte del Team Owner MTM Kawasaki, Ludo Van der Veken: “È pazzesco. Per tutto l'anno abbiamo imparato e lavorato. Sono molto contento di Xavi, ha tantissima esperienza. All'inizio non è stato facile; aveva uno stile più da Supersport e ha dovuto cambiare completamente il suo modo di guidare. Abbiamo un team molto professionale, sono molto orgoglioso di Xavi e di tutti gli altri".
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